Carico il primo libro di Manzini sul mio fido e-reader e lo lascio lì, collegato al pc mentre faccio mille altre cose. Quando finalmente mi accorgo di nuovo di lui, non è più lo stesso. Mi guarda con il suo schermo vuoto, bloccato sui tre puntini.

E allora tento di rianimarlo con un grande classico: spegni e riaccendi. Niente. Reset di fabbrica? Dopo aver cercato per mezz’ora il buchino per la clips, scopro che devo tenere premuto il tasto di accensione per “soli” 30 secondi. Niente. Avrò contato male? Ripeto per altri 30 secondi. Niente. Mi ricordo di quella volta che per sbloccarlo l’ho dovuto scaricare completamente: ci riprovo.

Tu hai mai provato a far scaricare un e-reader? Ci vogliono mesi, letteralmente, mica è uno smartphone. Rassegnata, lo ripongo in un cassetto e me ne dimentico, tanto ho dei libri su carta da leggere.

Mesi dopo riapro quel cassetto: lui non è scarico, ma questa volta sono io ad essere più carica e, dopo una veloce ricerca in rete, scopro che uno degli ultimi aggiornamenti software aveva un errore tale per cui l’e-reader non si accende più. E vuoi che io non l’abbia collegato alla wi-fi proprio mentre era in voga quell’aggiornamento lì? ‘nfatti.

“Ma come è possibile che facciano una cazzata del genere? Ma non sono un’azienda seria?”. Chi me lo chiede non è un informatico. Un informatico conoscerebbe benissimo la risposta: un buco di analisi, un ramo non testato, un nonnulla e patatrack non funziona più niente. Non riesco a prendermela con loro, può capitare, chi non fa non sbaglia: i poveri tecnici hanno tutta la mia solidarietà, ma rivorrei il mio ereader funzionante.

Poco convinta, inizio uno scambio di battutte con l’AI dell’assistenza tecnica. In meno di 24 ore, durante un weekend, mi confermano che si tratta di un problema di aggiornamento software e mi propongono la sostituzione. Wow! Menomale!

Mi separo da lui, lo spedisco senza rimuoverne i contenuti, sia mai che qualcuno alla kobo voglia leggere i libri di Finché fatica non ci separi che ho scritto io?

Oggi è arrivato il mio nuovo Kobo Clara BW e inauguriamolo con un libro che sa di felicità: Una ragazza di montagna, di Deborah Compagnoni.

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