Un po’ per scherzo un po’ perchè sarebbe ora, ho deciso di imparare le valli. Già, perchè pur cambiando valle ogni weekend, non le distinguo una dall’altra, roba da chiodi. Non mi metto a studiarle dall’atlante, lascio fare al caso: quando ci capito, me la studio e me la scrivo qui, che per me è l’unico modo di ricordare.
Oggi siamo andati al Passo Zube partendo da Orsia, nella Valle di Gressoney.
Per arrivarci da Torino prendiamo la A5 uscendo a Pont Saint Martin e da lì, salutando la gelateria Agrimont che ci rifocilla dopo le gite estive, imbocchiamo la strada per la Valle del Lys (o Gressoney appunto).
Attraversiamo il paese di Fontainemore, uno dei Borghi più belli d’Italia. Da poco abbiamo scoperto un piccolo ma pregiato punto vendita della Cooperativa Produttori Latte e Fontina e ci facciamo sempre un salto al ritorno, il borgo invece mi sa che non l’abbiamo visitato mai…
Superiamo i paesi di Gressoney Saint Jean , dove d’estate si tiene una manifestazione singolare: della Batailles de reines, la battaglie delle regine, le mucche, a colpi di corna, e Gressoney la Trinitè. Proseguiamo verso Staffal, con non poche difficoltà per dribblare chi slittava o chi doveva fermarsi a mettere le catene, ma siamo arrivati.
Poco sopra, da Staffal appunto, partono gli impianti di Monterosa Ski: sono gli impianti che ti aiutano a raggiungere i quattromila delle vette del Monte Rosa, tra cui la Vincent, il Lyskamm, il Corno Nero, la Parrot e la celeberrima Capanna Margherita. E’ lì che ho scoperto di patire la quota.
E’ la Valle più ad est della Valle d’Aosta. E con questo, provo a ricordarmene la prossima volta.