Piace a te, ma anche agli stranieri, soprattutto ai tedeschi. Il torrente Maira conduce questa valle lungo i suoi 45 chilometri. C’è la neve naturale, ma non ci sono gli impianti di risalita artificiali. Questo ha reso la valle popolare anche all’estero, tra gli amanti delle ciaspolate e dello scialpinismo. Mentre gli inglesi scorrazzano ubriachi tra Bardonecchia e Sestriere, svizzeri e tedeschi vengono qui, con le ciaspole o gli sci da scialpinismo di giorno, con il boccale pieno di sera.
tutte le strade portano in Val Maira
Per noi torinesi è piuttosto lontana, ma tutte le strade portano in Val Maira. Non ci sono grandi autostrade, è tutta statale e ognuno di noi conosce “la strada migliore”. Non importa se passi da Vigone, da Moretta o da Savigliano, quando vai in Val Maira la “tua” strada è la migliore, zittisci anche il navigatore “che tanto non la sa”. Chilometro più chilometro meno, pur facendo percorsi diversi si arriva sempre tutti insieme, l’importante è non tentare di convincere l’autista di turno che ci siano percorsi migliori rispetto a quello scelto da lui. Arrivati a Busca si continua imperterriti fino a Dronero, dove inizia la valle vera e propria. Qui, se patisci la macchina, inizia l’incubo.
attenzione casa di riposo
E mentre tu sei lì a tenerti lo stomaco, gli altri ammirano lo scorrere calmo del fiume Maira, le cime innevate, i paesini minuti: Roccabruna, Macra, Stroppo. All’ingresso a Stroppo un triangollo bianco dal bordo rosso ti accoglie: “Attenzione casa di riposo”. Sorridi ogni volta che lo leggi: al primo impatto pensi che ti vogliano mettere in guardia da un attacco di vecchietti in carrozzina, ma forse è solo un invito a rallentare per non investire una due ruote, carrozzina o girello che sia.
Lezione di Geografia
La valle confina a nord con la Valle Varaita, che corre parallela; a sud confina nella bassa valle con la Valle Grana e nell’alta con la Valle Stura di Demonte; ad ovest tocca la Francia e sul lato che rimane libero, intravede un po’ di pianura. Lo scrivo per ricordarmelo, è una sfida con me stessa.
shopping valley
In questa valle i punti di riferimento non mancano.
I “malfait al cioccolato” dell’unica panetteria su tutta la statale creano dipendenza: se non sapete cosa sono, dovete provarli accostando prima del ponte, a San Damiano Macra, da Lou Pan Abou Pasioun. E’ una piccola rivendita cui il comune chiede di mantenere aperto praticamente tutti i giorni, almeno d’estate, perchè è l’ultimo punto di approvigionamento pane di tutta la valle.
Solo facendo visita ad un amico “local” abbiamo scoperto la Torta dei Tetti: una specialità locale con pere e cioccolato. E’ stato amore a prima vista: scendendo verso la “pianura”, quasi a Dronero, ci siamo fermati in Borgata Tetti per prenderne un paio da portare con noi, alla Bottega di Mariuccia.
E se questo non bastasse a colmare il fabbisogno di carboidrati dei prossimi sei mesi, avremmo potuto anche fermarci al Biscottificio Cavanna per qualche confezione di biscotti artigianali. Purtroppo nei weekend è aperto solo il sabato mattina, ma poco male si trovano anche in alcuni supermercati a Torino e nei negozi di alimentari della valle, come quello di Viviana a Cartignano che abbiamo conosciuto perchè, dal momento che i pernotti in alta valle risentono della popolarità turistica, per la notte scendiamo a fondovalle.