In questa nostra seconda pluri-tappa da Ventimiglia a Dolcedo del Sentiero Balcone non sempre abbiamo trovato le classiche sistemazioni economiche, talvolta ci siamo concessi anche del piacevole lusso.
dove dormire a dolceacqua
Ci sarebbe bastato molto meno, ma abbiamo trovato un bell’appartamento con terrazza proprio nel centro storico del paese. Miriam ci ha dato appuntamento nella bellissima Piazza Mauro, dove il marito ci aspetta per accompagnarci, tra i vari carrugi fino all’alloggio. Tutto recentemente ristrutturato e molto pulito. Una macchinetta del caffè con due cialde è la mia gioia: fossero state quattro sarebbe stata la gioia anche del socio… Non ci siamo portati dietro molti cambi: la terrazza con il suo lavandino è un bel richiamo per il bucato e l’arietta fresca ci garantisce che domattina sarà tutto asciutto…

Ci concediamo un po’ di relax in terrazza e poi usciamo: una volta chiusa la porta ci scambiamo uno sguardo preoccupato: “Ci sapremo tornare da soli?”. Qui i carrugi sembrano tutti uguali, memorizziamo l’indirizzo e speriamo. Miriam gestisce il negozio di alimentari “Raimondo” subito dopo il famosissimo ponte di Monet. Troviamo tutto quello che serve per la nostra colazione di domani, rigorosamente in terrazza, e anche per i panini, per la cena ci siamo portati una ricca insalata di pasta che non chiede integrazioni, ma possiamo mica perderci le michette e le crocette, i dolci tipici della zona, che non sono altro che le trecce di una volta ma più piccole, molto più piccole e con altre forme.
Appartamento il Ruscello, Dolceaqua: Miriam (whatsapp e tel) +39 393 359 7877 e Il Ruscello su Booking
dove dormire a ceriana
Molto più spartana, ma sempre pulitissima e perfetta per noi, e stavolta anche economica, è la nostra sistemazione a Ceriana: la storica Affittacamere Terè di Ceriana. Pare che la signora Teresa abbia iniziato la tradizione a inizio 1900 e sia ormai un secolo che la struttura è rimasta un essenziale affitta camere: pulito e ristrutturato, senza servizio colazione ma con un frigo comune a disposizione di tutte le stanze.
Affittacamere Ceriana: Signora Bruna (tel e whatsapp: +39 335 530 1054) o Affittacamere Cerè su Booking
Sito web: https://www.tere-ceriana.it/
dove dormire a Badalucco
Qui è stato lusso. La simpatica Veronica del Poggio di Marò ci ha offerto un’accoglienza calorosa, alla faccia della famigerata ospitalità ligure. Essendo il lunedì il loro giorno di riposo, mi ha condiviso un video per il self-checkin nel loro podere, dall’ingresso fino alla camera “Lavanda”. Non poteva sapere che il viola è il mio colore preferito e che le piastrelle di quel bagno mi avrebbero fatto venir voglia di ristrutturare il mio, come non poteva sapere che non saremmo entrati dall’ingresso principale. Dopo la sosta rigenerante alla spiaggia di Badalucco, decidiamo infatti di salire all’agriturismo prima di visitare il paese e prima di cena, per goderci il Poggio e la sua piscina. Maps e Osmand concordano che si debba fare la strada, per una trentina di minuti, ma il socio no: lui ha visto un sentiero che appena usciti dal paese porta su spalla rocciosa, e arriva dritto. Certo, dritto. Peccato che la spalla rocciosa sia abitata dai fichi d’india, in questa stagione fioriti e bellissimi, ma non per questo senza spine. Superata questa prova, eccoci in una proprietà privata “C’è qualcuno?” chiedo io, sperando che non ci sia un cane, letteralmente. Apriamo qualche cancelletto in direzione di quella che è la nostra casa, prediligendo gli orti in cui non si sente abbaiare. Scavalchiamo una recinzione e ci troviamo tar gli ulivi, che scopriremo poi essere quelli da cui producono l’olio del Poggio di Marò. Entriamo all’agriturismo dalla porta secondaria, con sorpresa di chi sta bagnando i fiori. La vista su Montaldo Ligure è da cartolina.
Anche qui, immancabile bucato “Mentre tu lavi io mi rilasso un po’”. Ma ti sembra una frase da dire a una donna? Non ce la fa neanche a fare finta e chiederti “Amore, come posso aiutarti?” mentre ti sporge mutande, calze e maglietta e va a buttarsi in piscina. Il confine tra odio e amore è molto sottile, come un filo da stendere…

Sono le cinque e c’è ancora il sole quando riesco a godermi l’acqua fresca che è una manna per le gambe stanche e la sdraio sotto la topia per non perdere l’appuntamento quotidiano con Duolingo. Solo più tardi scendiamo a Badalucco, per la strada normale: qualche tornante, poi attraversiamo il torrente Argentina e proseguiamo sulla strada pedonale, visitando la chiesa Romanica e panoramica. Niente fichi d’india, niente terreni privati: però un quarto d’ora in più. Seguendo i consigli di Veronica andiamo a mangiarci un buon piatto di pasta fatta in casa da Pizzeria Trattoria La Stua, seduti nella piazza del paese dove ancora i ragazzini giocano in bici. Le dosi non sono abbondanti, ma la qualità sì e il prezzo è abbordabile.
La colazione è stata meravigliosa: dolce, salata e con le marmellate prodotte da loro che presto ci faremo anche spedire. Solo grazie a questa colazione siamo riusciti ad arrivare a Imperia senza sosta pranzo: tra i tuffi nei laghetti e il temporale imminente, non c’era tempo da perdere… Grazie Veronica e Daniele!
Poggio di Marò: Veronica (tel&Whatsapp) +39 392 600 7225 e su Booking
Sito Web: https://ilpoggiodimaro.it/it