Bici ad Amsterdam

Formicolio alle dita. Bisogna viaggiare. Amsterdam, con l’amica di turno.
Esci dalla stazione ed ecco la prima pubblicita’ La canna, il coffee shop piu’ grande di Amsterdam. Non l’ho tradotto in italiano per voi, era proprio scritto in Italiano. Stendiamo un pietoso velo.

Abbasso lo sguardo su un’infinita’ di bici legate in malo modo, ricoprendo tutto il marciapiede. Pioviggina. Quasi tutte le bici hanno il coprisellino uguale: toh guarda, qualche azienda avra’ fatto i gadget a qualche fiera… Torno la sera, e di nuovo tutte le bici con lo stesso coprisellino, gia’ ma non e’ piu’ quello del mattino… ma vuoi vedere che questi invece di mettere la pubblicita’ sotto il tergicristallo come fanno da noi, piazzano il coprisellino ?

Pubblicita_bici_campanello

Tra una foto ad una casa e l’altra, eccoti una sfilza di bici parcheggiate con un cartellino che pende dal manubrio, agganciato con l’elastico al campanello: non ci posso credere… e’ un’altra forma di volantinaggio!!! Che pubblicita’ alternativa…

Bella la citta’ piena di bici e con poche auto, veramente bella. Un pensiero vola ai disabili : ma come fa uno con la carrozzella a passare su questi marciapiedi tutti invasi da biciclette ? So bene che le auto che parcheggiano sulle rampette di accesso ai marciapiedi sono molto odiate da chi circola in carrozzella, ma qui le bici sono peggio… E invece anche i disabili non hanno problemi, vanno sulla ciclabile: ho visto un paio di carrozzelle avere i pedali azionabili con le braccia!

Randagia, che ne racconta un pezzo per volta