#7 luglio

Tatà di Valerie Perrin

Le pagine di “Cambiare l’acqua ai fiori” conquistavano la mia attenzione parola dopo parola, purtroppo nessun altro titolo della stessa autrice è riuscito a riprodurre lo stesso effetto, non ai miei occhi almeno. Ad ogni nuova uscita però, son pronta a darle un’altra ultima chance. In Tatà, Valerie Perrin ha sfoggiato trucchi originali per gestire il flashback che hanno messo a dura prova gli haters del genere, come la sottoscritta, ma la trama è risultata davvero avvincente e ricca di colpi di scena. Non serve essere esperti legali o ostetriche per dire che la credibilità ha vacillato in più occasioni, ma non sarò io a elencarle. Diamo solo un cenno all’anima della donna tradita e abbandonata: sarà, ma secondo me non ci sta. Una lettura piacevole che consiglierei per l’ombrellone.

#8 Agosto

Lo stupore della notte di Piergiorgio Pulixi

Alla fine ti è simpatica, ma all’inizio è molto noiosa, lei e i suoi colleghi. Parliamo di Rosa. Ho adorato la Vanina di Cassar Scalia dalla prima pagina, ho seguito la Lolita di Genisi solo dagli schermi ma con passione, quando ho iniziato a leggere questo romanzo ho pensato “eccone un’altra”, una di quelle che sa farsi rispettare in un ambiente dove spiccano prevalentemente gli uomini. I primi capitoli,troppo simili a wikipedia nella descrizione dei personaggi, mi spingevano a lasciar perdere. Invece poi il racconto si è ripreso, la trama è diventata più avvincente e in un attimo è finito… e ora ?

Le ragazze della Singer di Ana Lena Rivera

Non l’ho letto, ma l’ho ascoltato, per 16 lunghe ore. E’ stato bellissimo. Seguire la storia di quattro generazioni di donne non è semplice, se poi sono intrecciate e non sequenziali diventa davvero una sfida, ma ce l’ho fatta. La Singer è onnipresente, il titolo mi aveva spinta a suggerirlo a chi in famiglia ancora sa cucire, ma la serietà del testo mi ha spinta a ricredermi. Ogni figura femminile si rapporta in maniera completamente differente verso l’altro sesso: la succube, la complice, la dominatrice, l’onesta… In quale immedesimarsi? Probabilmente nessuna. E’ un libro che insegna, la vita e la storia.

#9 Settembre

La regola dell’ortica di Nunzia Scalzo

Una recensione l’ha definito “urticante”: chissà se chi l’ha scritto l’ha fatto per fare notare la propria sagacia o se davvero l’ha pensato. Qualcuno si lamenta che sia una copia della Vanini di Cassar Scalia, perchè parla di arancini e dell’Etna: evvabè ma avrà diritto Catania ad avere più di una scrittrice, no?

Per fortuna prima ho letto il libro, poi le recensioni. La protagonista è una grafologa forense, come l’autrice d’altra parte, la trama è complicata il giusto con colpi di scena e flashback che vanno tanto di moda. La credibilità è discutibile, cara Nunzia, sono contenta che tu sia riuscita nell’impresa di pubblicare il tuo primo romanzo e ti faccio le mie più sentite congratulazioni. Non mi tufferò a cercare il secondo, casomai uscisse.

#10 OttobrE

Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie

#11 Novembre

Le Solite Sospette di John Niven

Non l’hai letto, l’hai divorato. Il fascino di quattro protagoniste sessantenni, tanto vicine alla tua età quanto alla definizione di vecchiette: questo lo ha reso, per te, il libro più avvincente dell’anno. E’ piaciuto anche a tua madre, che di anni ne ha ottanta. Ti sei trovata spesso a ridere da sola, come non ti capitava più dal primo libro di Diego de Silva.

#12 Dicembre

Una ragazza di Montagna di Deborah Compagnoni.

Ancora una volta, grazie Deborah!

Leggo le ultime pagine qui, dalla casa in montagna dove passavo tutte le estati con la nonna. Giocavo nel Gran Bosco rincorrendo farfalle e mettendo il sale per attirare i caprioli. Le storie dell’infanzia di Deborah mi sono familiari o addirittura attuali. Ancora mi affascinano le ali di un’aquila quando la vedi da vicino e certo che sulla neve non bisogna lasciare scarabocchi disordinati, ma bei ricami da fotografare a fine discesa.

Il primo capitolo mi era sembrato troppo scontato, da vita di tutti i giorni, poi pagina dopo pagina la protagonista è cresciuta, mi ha coinvolta ed emozionata, fino all’ultimo capitolo, con la storia dell’apripista che tutti sappiamo come è andata…

Ambizioso il messaggio per i genitori, chissà se qualcuno la ascolterà. Ogni cinquantenne amante dello sci e della montagna ne rimarrà affascinato, ma a leggerlo forse dovrebbero essere quelli che in montagna non vanno mai… Ancora una volta, grazie Deborah, sei tremenda!

In copertina, un ricordo dell’estate 2025 in Normandia dove una delle tipiche casette di legno sulla spiaggia si trasforma in biblioteca: Lire a la Plage a Criel Sur Mer.

L’anno era iniziato così: Un Libro al mese

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